Ho sempre seguito le regole – per educazione, per gusto, per forma – ma dentro ho un mondo selvaggio, una curiosità che non mi ha mai dato tregua.
È lì che nascono le mie idee: tra rigore e intuizione, tra le cose che sembrano opposte ma in realtà si completano.
Da bambina volevo fare la scrittrice. E quella vocazione è il diavolo seduto sulla mia spalla. Ho studiato Lettere a Venezia, una città che amo profondamente e che mi ha insegnato la bellezza della complessità: il modo in cui tutto si intreccia, si riflette, si contraddice e alla fine trova un equilibrio.
Credo che la conoscenza sia rizomatica.
Solo accettando la realtà nella sua pluralità, esplorandone le sfumature e seguendo d’istinto ciò che ci risuona dentro, può emergere un orizzonte autentico: il nostro.
Trovo irresistibile chi ha senso dell’umorismo e chi sa pensare con grazia. Amo la libertà, il mare e le notti che finiscono tardi.
Ballo appena posso, dipingo ogni tanto, mi vesto quasi sempre di nero e scrivo in un blog che si chiama SantaSardea.